Nella festa del Suo Sacro Cuore, il Signore si è manifestato. Bello e maestoso apparve il Suo Divino Cuore che irradiava vive fiamme d'amore per l'umanità. Il suo sguardo era di immensa tristezza: l'amore non è amato, tanto meno ricambiato. Molti cuori sono ribelli, duri, freddi e ingrati. Tanti sono sommersi nei peccati più terribili e non pensano più alla vita eterna. Questo fa soffrire il Cuore di Gesù, che arde di santi desideri per la salvezza delle anime ed è solo oltraggiato e offeso dalle sue creature.
Il Signore mi ha anche rivelato la sua indignazione e dolore riguardo alle sue anime favorite e scelte, quelle che dovrebbero confortarlo e amarlo di più, ma sono le prime a tradirlo e pugnalarlo con i loro peccati. Queste anime che hanno ricevuto una missione così sublime, molte di esse si sono lasciate sedurre da Satana ed sono schiave dei piaceri e delle passioni più gravi. Come possono cadere tanto in basso? Come sono arrivate a uno stato così critico? Manca la preghiera del rosario e l'amore per la Madonna: il Signore me lo ha rivelato. Lei è colei che può aiutarli a essere fedeli a Dio, ma molti l'hanno anche bandita dalle loro vite o se hanno qualche stima per lei, è solo per fare bella figura davanti a tanti fedeli o prelati, ma non sinceramente con un amore filiale.
Perciò Satana ride e deride molti Vescovi e sacerdoti e prepara il posto più terribile e angosciante dell'inferno per tutti loro, perché già conta su una vittoria certa sulle loro anime. Facciamo attenzione: rimuovere definitivamente la Madonna dalle nostre vite o averne poca stima è la sicura vittoria di Satana su ciascuno di noi.
Chiediamo al Signore la grazia di non perdere mai il nostro amore e rispetto per sua Madre Benedetta, ma di invocarla sempre, pregando ogni giorno con fede e amore il suo rosario, onorandola come merita. In questo modo Dio avrà misericordia di noi e ci concederà la grazia della sincera contrizione e del perdono per i nostri molti peccati, perché la Beata Vergine pregherà incessantemente davanti al Suo Trono per tutti noi, suoi figli e figlie.